Brevi Cenni di Analisi Logica Greca (superiori)

lezione
Brevi Cenni di Analisi Logica Greca (superiori)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Grammatica greca per le superiori 1
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%.

Per poter tradurre il greco correttamente, è indispensabile avere prima di tutto una buona conoscenza dell'analisi logica in italiano. Qui di seguito verrà affrontata l'analisi logica greca, anch'essa basata sulla tipica struttura soggetto-verbo-complementi.

SoggettoModifica

Il soggetto della frase compie o subisce l'azione esplicitata dal verbo. Esso è espresso nel caso nominativo.

Esempio: τῆς ἑσπέρας αὔρα τὰς ἀρούρας ψύχει. ("La brezza della sera anima i campi")

ComplementiModifica

I complementi aggiungono elementi che arricchiscono o chiarificano la frase minima.

Complemento oggettoModifica

Il complemento oggetto, che risponde alla domanda "chi/che cosa è l'oggetto dell'azione espressa da un verbo transitivo?", si esprime nel caso accusativo. Riprendiamo in considerazione l'esempio precedente: Ἠ τῆς ἑσπέρας αὔρα τὰς ἀρούρας ψύχει. ("La brezza della sera anima i campi")

Complemento di termineModifica

Il complemento di termine, che risponde alla domanda "a chi/a che cosa?", si esprime nel caso dativo.

Esempio: Ταῖς τῆς πενίας ἀπορίαις πολλάκις ἡ ἀθυμία ἔπεται. ("Lo scoraggiamento spesso si accompagna alle privazioni della povertà")

Complemento di specificazioneModifica

Il complemento di specificazione, che risponde alla domanda "di chi/di che cosa?", si esprime nel caso genitivo.

Di nuovo l'esempio precedente: Ταῖς τῆς πενίας ἀπορίαις πολλάκις ἡ ἀθυμία ἔπεται. ("Lo scoraggiamento spesso si accompagna alle privazioni della povertà).

Complemento di argomentoModifica

Il complemento di argomento, che risponde alla domanda " di cosa si sta parlando/scrivendo/discutendo?", si esprime con la preposizione περί o ὑπέρ seguita dal caso genitivo.

Complemento di materiaModifica

IL complemento di materia, che risponde alla domanda "di che materiale è fatto?" si può esprimere

  • con il genitivo semplice
  • con la preposizione ἐξ seguita dal genitivo
  • con la preposizione ἀπό seguita dal genitivo
  • con l'aggettivo corrispondente al materiale in questione (ad esempio "marmo" -> "marmoreo")

Complemento di qualità o stimaModifica

Il complemento di qualità indica una caratteristica della persona o cosa cui ci si riferisce. Esso si esprime nel caso genitivo (spesso preceduto da -περί-).

Complemento partitivoModifica

Il complemento partitivo indica l'insieme di cui un elemento fa parte. Si esprime nel caso genitivo.

Complemento di paragoneModifica

IL complemento di paragone indica il secondo termine di paragone in una comparazione. Esso si può esprimere

  • con il genitivo semplice
  • con la particella comparativa seguita dal secondo termine espresso nel caso del primo termine.

Complemento d'agente o di causa efficienteModifica

Il complemento d'agente e il complemento di causa efficiente indicano rispettivamente la persona o l'animale/oggetto che ha compiuto l'azione espressa da un verbo passivo, rispondendo alla domanda "da chi/da che cosa?". Il Complemento d'agente può essere espresso

  • con la preposizione ὑπό o πρός) seguita dal genitivo
  • con il dativo semplice

Di causa efficiente invece solo con il dativo semplice.

Complementi di luogoModifica

Complemento di stato in luogoModifica

Il complemento di stato in luogo, rispondendo alla domanda "dove?", indica il luogo in cui si svolge un'azione. È espresso

  • con il dativo semplice
  • con la preposizione ἐν seguita dal dativo
  • con la preposizione ἐπί seguita dal genitivo
Complemento di moto a luogoModifica

Il complemento di moto a luogo indica il luogo verso il quale è diretta una persona, una cosa, un animale o un'azione e risponde alla domanda "verso che luogo?". Si esprime

  • con le preposizioni εἰς/ἐπί/πρός/παρά seguite dall' accusativo
  • con la preposizione ὡς seguita dall'accusativo (ma attestato raramente e solo nel caso in cui si tratti di moto verso una persona)
Complemento di moto da luogoModifica

Il complemento di moto da luogo indica il luogo da cui parte una cosa, una persona o un'azione, rispondendo alla domanda "da dove?". Può essere espresso

  • con la preposizione ἐξ seguita dal genitivo
  • con la preposizione ἀπό seguita dal genitivo
Complemento di moto per luogoModifica

Il complemento di moto per luogo indica il luogo attraverso il quale ci si sta muovendo e risponde alla domanda "attraverso che luogo?". Si esprime con la preposizione διά seguita dal genitivo.

Complementi di tempoModifica

Complemento di tempo determinatoModifica

Il complemento di tempo determinato indica il momento in cui si verifica un'azione. Risponde alle domande "quando?", "in quale momento?" e può essere espresso

  • con il dativo semplice
  • con il genitivo semplice
  • con la preposizione ἐν seguita dal dativo
Complemento di tempo continuatoModifica

Indica la durata di una certa azione e risponde alla domanda "per quanto tempo?". Si esprime

  • con l'accusativo semplice
  • con il genitivo semplice
  • con il dativo semplice
  • con la preposizione παρά seguita dall'accusativo
  • con la preposizione διά seguita dal genitivo

Complemento di origine o provenienzaModifica

Indica l'origine o la provenienza della persona o dell'oggetto a cui ci si riferisce. A differenza del complemento di moto da luogo, non è retto da verbi di movimento, ma da verbi che indicano nascita, derivazione o provenienza. Si esprime

  • con il genitivo semplice
  • con la preposizione ἐξ seguita dal genitivo
  • con la preposizione ἀπό seguita dal genitivo

Complemento di limitazione o relazioneModifica

Il complemento di limitazione restringe il campo dell'azione espressa dal verbo a un determinato ambito, rispondendo alle domande "in che ambito?", "limitatamente a che cosa?". Si può esprimere

  • con le preposizioni εἰς/κατά/πρός seguite dall' accusativo
  • con le preposizioni ἐπί/ἐν seguite dal dativo
  • con l'accusativo semplice
  • con il dativo semplice

Complemento di causaModifica

Il complemento di causa chiarisce il motivo per cui avviene un'azione e risponde alle domande " per quale motivo?", "a causa di chi/che cosa?". Può essere espresso

  • con il dativo semplice
  • con la preposizione ὑπό seguita dal genitivo
  • con la preposizione διά seguita dall'accusativo
  • con il genitivo seguito da ἕνεκα

Complemento di fine o scopoModifica

Il complemento di fine o scopo indica il fine o lo scopo dell'azione espressa dal verbo. Risponde alle domande "a quale fine?", "a quale scopo?", "in vista di che cosa?" e si esprime

  • con le preposizioni ἐπί/εἰς seguite dall'accusativo
  • con il genitivo seguito da ἕνεκα
  • con la preposizione ἐπί seguita dal dativo (meno frequentemente)
  • con la preposizione πρός seguita dall'accusativo (meno frequentemente)

Complemento di compagnia o di unioneModifica

Il complemento di compagnia o di unione indica rispettivamente la persona o l'animale (compagnia), o la cosa (unione) con cui si compie un'azione o ci si trova in determinate circostanze. Risponde alle domande "con chi?", "con che cosa?" e si esprime

  • con la preposizione μετά seguita dal genitivo
  • con la preposizione σύν seguita dal dativo
  • con il dativo semplice

Complemento di mezzoModifica

Il complemento di mezzo indica la persona o cosa mediante la quale si compie un'azione e risponde alle domande "per mezzo di chi?", "per mezzo di cosa?". È espresso

  • con il dativo semplice
  • con la preposizione διά seguita dal genitivo
  • con la preposizione ἐξ seguita dal genitivo
  • con la preposizione ἀπό seguita dal genitivo

Complemento di modo o manieraModifica

Il complemento di modo o maniera indica sulla maniera nella quale si svolge un'azione, rispondendo alle domande "come?", "in che modo?"; si esprime

  • con il dativo semplice
  • con la preposizione σύν seguita dal dativo

Complemento di abbondanza e di difettoModifica

Il complemento di abbondanza e di difetto indica di quanto abbonda o difetta un qualcosa, risponde alla domanda "quanto abbonda?", "quanto difetta?" e si esprime con il genitivo.

Complemento di allontanamento o separazioneModifica

Il complemento di allontanamento o separazione indica quanto si sia allontano o separato qualcosa da qualcos'altro o qualcuno da qualcun altro, risponde alla domanda "quanto si è allontanato?", "quanto è separato?" e si esprime con il genitivo.

Complemento di colpaModifica

Il complemento di colpa indica di chi sia la colpa di un determinato evento e risponde alla domanda "per colpa di chi o cosa?" e si esprime al genitivo.

Complemento di distanzaModifica

Il complemento di distanza indica di quanto sia lontano qualcosa o qualcuno e risponde alla domanda "quanto è lontano?" e si esprime con l' accusativo e il genitivo del luogo da cui si computa la distanza.

Complemento di estensione nello spazioModifica

Il complemento di estensione nello spazio indica quanto è esteso qualcosa o qualcuno e risponde alla domanda "quanto è esteso?" e si esprime con l' accusativo accompagnato con l' accusativo di relazione.

Complemento d'etàModifica

Il complemento d'età indica quanti anni ha una cosa o qualcuno e risponde alla domanda "quanti anni ha?" e si esprime con l' accusativo e γεγονώς, υῖα, ός.

Complemento di penaModifica

Il complemento di pena indica la pena per chi ha compiuto qualcosa e risponde alla domanda "con che pena?" e si esprime con l' accusativo.

Complemento di prezzoModifica

Il complemento di prezzo indica il prezzo di qualcosa o qualcuno e risponde alla domanda "a che prezzo?" e si esprime con il genitivo.

Complemento di vantaggioModifica

Il complemento di vantaggio indica il vantaggio ottenuto da qualcosa o qualcuno e risponde alla domanda "a che vantaggio?" e si esprime con ὑπέρ) e il genitivo.