Differenze tra le versioni di "Linguaggio C"

ortografia
(ortografia)
(ortografia)
''long'' ''int'' nome_variabile;
 
Lo scopo èe' quello di fornire, dove necessario, delle lunghezze diverse per gli interi: ''short'' indica, nel caso di prima, un intero di 16 bit, mentre un ''long'' uno di 32.
 
Oppure i qualificatori ''signed'' ed ''unsigned'', per esempio, possono essere associati sia ai ''char'' che agli ''int''.
 
N.B. I numeri unsigned sono sempre positivi o nulli, ed obbediscono alle leggi dell'aritmetica modulo 2^n, dove n èe' il numero di bit del tipo.
 
I nomi delle variabili in C devono seguire delle regole ben precise: il primo carattere del nome deve essere una lettera maiuscola o minuscola oppure un 'underscore' ('_'); non possono iniziare con un numero. Inoltre il C è case-sensitive: in poche parole, il C, contrariamente al Basic per esempio, distingue le lettere minuscole da quelle maiuscole. Questo vuol dire che se chiamate una variabile per esempio Prova, non potete poi chiamarla prova perché sono due nomi diversi.
</source>
 
A questo punto dobbiamo dichiariararedichiarare la funzione ''main'', che come spiegato prima, ci permetterà di eseguire il programma. Ciò va fatto aggiungendo il seguente codice:
 
<source lang="C">
risultato = a + b;
printf ("La somma di %d e %d èe' uguale a %d\n", a, b, risultato);
return 0;
La funzione printf è una funzione che permette di stampare a video testo formattato. Essa riceve infatti almeno un parametro (secondo esempio) che definisce il formato dell'output. Come primo parametro infatti bisogna passare una stringa con eventualmente alcuni "segnaposto" che elencheremo prossimamente, poi un ulteriore parametro per ogni segnaposto inserito nella stringa e nello stesso ordine. Il risultato di questo programma sarà:
 
La somma di 5 e 10 èe' uguale a 15
 
== Strutture di controllo ==
* '''Sequenziali''': blocchi di codice procedurale le quali istruzioni vengono eseguite nella stessa sequenza con le quali sono state scritte nel codice sorgente. Queste possono contenere strutture di controllo condizionali e/o iterative
* '''Condizionali''': permettono di specificare due rami o blocchi (uno del ''vero'' ed uno del ''falso'') di codice, di cui solo uno verrà eseguito in base al risultato booleano dell'espressione condizionale (vero/falso)
* '''Iterative''': eseguono lo stesso blocco di codice, in modo ripetitivo, finquando l'espressione condizionale èe' vera
 
=== Blocchi di istruzioni sequenziali ===
 
Questo tipo di struttura permette di eseguire una serie di istruzioni in '''sequenza''' ognuna terminata dal carattere ''';''' (punto e virgola).
Questa sequenza èe' quella dettata dal codice sorgente. Abbiamo visto gia' alcuni esempi precedenti di codice C ma la cosa importante da capire èe' che queste istruzioni verranno eseguite '''solo''' nel momento in cui il programma ''entrerà'' nel blocco di istruzioni, e non in altri momenti dell'esecuzione del programma o in sequenza diversa.
 
<source lang="C">
visualizza (V, dim);
printf("\n");
printf ("Il valore di V[4] èe' %d\n", V[4]);
modifica_elem(V[4]);
printf ("Il valore di V[4] èe' %d\n", V[4]);
system("pause");
return 0;
== Le Librerie ==
 
Una libreria èe' un insieme di tools che realizzano specifiche funzioni. Senza librerie il linguaggio c si dimostrerebbe inutile, dato che non possiede funzioni native a differenza di altri linguaggi.
 
Le librerie standard contengono materialmente queste funzioni, e quindi sono una sorta di "collezione" delle funzioni scritte per un certo sistema operativo. Ma èe' possibile anche creare nuove librerie che contengano al loro interno determinate funzioni da richiamare nel programma principale o relativi sottoprogrammi.
 
Per creare delle librerie, per poi andarle ad includerle nel programma principale, occorre dapprima creare un file .c e un file .h, che racchiudono le eventuali operazioni che deve svolgere la nuova libreria, e la chiamata della libreria nel programma.