Si è discusso per secoli riguardo al significato della parola Democrazia, il cui significato letterale è potere del popolo. Inoltre, un regime considerato democratico nel 1800, non è assolutamente considerato tale oggi. La maggioranza dei politologi tuttavia sono arrivati ad una definizione, non completa, ma sulla quale fossero totalmente d'accordo:

lezione
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La Democrazia
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Scienza politica

Una Democrazia è un regime contraddistinto dalla garanzia reale di partecipazione politica della popolazione adulta maschile e femminile, dalla possibilità di dissenso, opposizione e competizione politica.

Questa definizione può essere completata da un'altra definizione, in forma di elenco, è la Democrazia minima: Un regime per essere considerato democratico deve avere almeno;

  • Suffragio universale.
  • Elezioni libere, competitive, ricorrenti e corrette.
  • Più di un partito.
  • Diverse, libere e alternative fonti di informazione.

Ovviamente una democrazia moderna deve avere molto di più, in quanto ad esempio il fatto di avere due partiti non è una reale garanzia di una risposta corretta alle esigenze dei cittadini. Robert Alan Dahl ha definito il concetto di poliarchia, un regime democraticamente eccelso caratterizzato da alta competizione e partecipazione (quindi più di due partiti),alti diritti civili, diritti politici e diritti sociali. È inoltre molto importante in una democrazia il libero accesso delle classi inferiori o nuove alle istituzioni cruciali dello stato.

Tipi di Democrazia:

  • Democrazia diretta: è la democrazia degli antichi, ovvero delle antiche città. Effettivamente oggi un sistema del genere non sarebbe più possibile se non in piccole società e piccole città.Considerato inoltre che il termine "democrazia" non era ancora esistente ci sono molte discussioni sul fatto di catalogare tale sistema decisionale diretto come democrazia. Filosofi come Jean Rousseau hanno sostenuto che in realtà era proprio la Democrazia diretta a garantire il rispetto del volere popolare, pur sapendo che non sarebbe stato attuabile in grandi società.

Metodi di democrazia diretta si sono tramandate sino a noi: Referendum, petizione ed iniziativa legislativa popolare.

  • Democrazia rappresentativa: è la democrazia moderna, che consiste nell'eleggere attraverso elezioni persone che rappresentino il volere popolare. Questo sistema è l'unico utilizzato nelle democrazie, a parte eccezioni ibride come la Svizzera (vedere Sistema Direttoriale), con le dovute differenze strutturali. Presenta meno problematiche organizzative rispetto ad una eventuale democrazia diretta, nella quale ogni cittadino o comunque una parte consistente possa partecipare alle discussioni e alle decisioni.

Anche questo sistema presenta delle debolezze: è un sistema duale, la sua qualità dipende perciò sia dagli elettori che dai rappresentanti. Qui si comprende di quanto il punto "Diverse, libere e alternative fonti di informazione" diventi cruciale; da esso dipende la qualità dell'informazione verso gli elettori, vale a dire il livello di comprensione e di conoscenza delle tematiche attuali, politico-economiche che andranno ad influenzare la scelta alle urne. Di riflesso anche la qualità dei rappresentanti dipende dalla stampa.