Guida al Colloquio Orale dell'Esame di Terza Media

L'ultima prova da affrontare è il Colloquio Orale dell'Esame di Terza Media. Essa è una prova orale, l'unica in questa forma, e serve a valutare gli argomenti di tutte le materie studiate nell'ultimo anno. Essa dura tra i 15 e i 30 minuti e consiste in varie domande sottoposte da tutti i commissari ognuno per la sua rispettiva materia.

lezione
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Guida al Colloquio Orale dell'Esame di Terza Media
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Colloquio Orale dell'Esame di Terza Media
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%

La difficoltà principale di questo tipo di prova è il superare la tensione di un colloquio che ricorda le interrogazioni svolte durante gli anni scolastici ma che ha la particolarità di essere affrontato davanti a più professori. Essere sicuri di se stessi è sicuramente l'arma più preziosa per stemperare la tensione. Se si è studiati non bisogna temere le domande dei commissari che non potranno essere diverse da quanto studiato.

Altra difficoltà è il ricordare tutto quanto è stato studiato. Per quest'ultima difficoltà c'è bisogno di molta ripetizione che però non va portata a livelli troppo esasperati altrimenti si ottiene l'effetto contrario di aumentare la tensione e riuscire a memorizzare di meno.

Per rompere il ghiaccio al colloquio è importante preparare una tesina o una mappa concettuale nella quale affrontare un argomento centrale e collegarlo alle varie materie. Fare una buona esposizione della tesina o della mappa concettuale e collegarla a quanti più argomenti è sicuramente un buon inizio e può spingere i commissari a fare domande affini ad essa così da facilitare anche l'esame complessivo.

Finita l'esposizione della tesina o della mappa concettuale, che solitamente dura tra i 5 e i 10 minuti, iniziano le vere domande della commissione. Rispondere alle domande con calma e chiarezza e soprattutto attenersi ad esse (eventualmente richiedendo gentilmente di riformularla al commissario se non la si è capita) è sicuramente un ottimo sistema. Anche rispondere collegando le varie materie dà un senso di avere padronanza di tutto il programma e agevola il superamento dell'esame anche in modo brillante. Nel caso non si sappia rispondere ad una domanda non bisogna cadere nel panico ma iniziare rispondendo in modo generico sull'argomento per poi a mano a meno cercare di ricordare i dettagli. Anche una esposizione generica consente di superare l'esame e certamente ha una valutazione migliore della classica scena muta.

A fianco alle materie in italiano al colloquio orale si dovrà svolgere anche una parte in lingua straniera relativa alle materie di lingua straniera (classicamente inglese, francese, tedesco o spagnolo). Anche qui per iniziare bene è utile inserire nella tesi un collegamento alla materia così da spingere il commissario a fare domande su quell'argomento. Chiaramente qui ci vuole una buona padronanza almeno elementare della lingua. Studiare a memoria può essere relativamente utile dato che comunque bisogna saper rispondere a domande e spesso conoscere un argomento in modo cantilenante non è utile a tal fine.

Anche il colloquio orale, come le altre prove, sarà valutato da un voto da 1 a 10 e si sommerà con gli altri voti per poi essere diviso in base al numero di prove svolte (scritti, orale, giudizio di idoneità).